La F.I.E. e la F.E.E.

La F.E.E. - Federazione Europea Escursionismo (European Rambler’s Association) fondata il 19 ottobre 1969 in Germania, comprende attualmente 56 Federazioni escursionsitche nell’ambito di 30 Nazioni europee oltre a Marocco, Israele e Canada, registrando oltre 2,7 milioni di tesserati. Il fine principale della FEE consiste nel promuovere l’escursionismo, l’alpinismo o il trekking oltre le frontiere nazionali al fine di contribuire alla conoscenza e amicizia fra le varie nazioni, secondo l’intendimento “di camminare da popolo a popolo oltre le frontiere nazionali”. La FEE si occupa di Sentieri Europei e delle loro varianti con uno sviluppo complessivo di di oltre 20.000 km. Organizza escursioni internazionali e raduni europei, fornisce informazioni sui Sentieri Europei e sui percorsi di grande importanza dei Paesi membri della FEE. Cura lo scambio di notizie di carattere naturalistico e si adopera per la salvaguardia dell’ambiente.

La FIE è l’unico organismo escursionistico italiano presente nella FEE. I sentieri europei che interessano la penisola sono l’E1 (il sentiero che va da Capo Nord in Norvegia a Capo Passero in Sicilia), l’E5 e l’E7 (entrambi interessanti la parte Nord dell’Italia e l’arco alpino.

La FIE ha partecipato, quale Paese promotore, con proprie risorse umane ed economiche al gruppo di lavoro che ha progettato l’ultimo sentiero europeo approvato con la sigla E12 – Sentiero del Mediterraneo. L’E12 ha essenzialmente uno sviluppo costiero e si candida ad essere uno strumento atto a diffondere la conoscenza dei siti in cui si è forgiata la cultura mediterranea, un mezzo capace di generare empatia tra i popoli del Mare Nostrum, una opportunità di sviluppo sostenibile grazie all’interesse nuovo che può generare nella galassia del popolo dei camminatori. Al momento le Nazioni interessate dal percorso sono Marocco, Spagna, Francia e Italia. In Italia è stato progettato il tracciato da Ventimiglia (Liguria) a Castrocucco di Maratea (Basilicata) per una lunghezza di 1.460 km.

La FIE è alla ricerca di partners pubblici e privati che possano sostenere anche economicamente gli interventi necessari per la realizzazione del tracciato. L’obiettivo del prossimo futuro è quello di coinvolgere nella prosecuzione dei lavori sia i Paesi balcanici che quelli del Nord Africani.